Void Radio #15: Soundtrack for your Suicide vol.2
including:
Radiohead, Rozz Williams, Antony and the Johnsons, Dakota Suite, Black Heart Procession, Ulver, Cure, Candlemass, Current 93, Antimatter
Links:
Void Radio #15: Soundtrack for your Suicide vol.2
including:
Radiohead, Rozz Williams, Antony and the Johnsons, Dakota Suite, Black Heart Procession, Ulver, Cure, Candlemass, Current 93, Antimatter
Links:
Void Radio #14: Soundtrack for your suicide
A playlist including: Clint Mansell, Joy Division, Radiohead, Sigur Ròs, Preisner, Ligeti, Canaan, Today is the day, Katatonia

Void Radio #13 - Mauro Pelosi // Al mercato degli uomini piccoli
Ti erano rimasti solo pochi soldi quel
giorno di settembre andato a far la
spesa. Lì su quel bancone costavo
solamente i soldi che tu avevi ti vidi un po’
indecisa.
E non ero niente, e non ero niente.
Poi lo ricordo non mi sembrava vero mi
stavano incartando, mi avevi comperato.
Dentro la tua borsa già mi portavi via
e solo dopo poco io ero a casa tua.
E non ero niente, e non ero niente.
Da sempre ero lì, da sempre ero lì
col mio solito numero incollato
sulla fronte, col valore modesto
di chi è solo poco nella vita.
Da sempre ero lì, da sempre ero lì
come tanti aspettavo che qualcosa
accadesse, come tanti io volevo
una donna che si accontentasse
di me.
Se non ti ho delusa, allora son contento
vuol dire che non mi hai visto con gli
occhi della gente. E non ho scordato
quel giorno di settembre quel lurido
bancone e i tuoi occhi splendenti.
E non ero niente, e non ero niente.
Da sempre ero lì, da sempre ero lì
col mio solito numero incollato
sulla fronte, col valore modesto
di chi è solo poco nella vita.
Da sempre ero lì, da sempre ero lì
come tanti aspettavo che qualcosa
accadesse, come tanti io volevo
una donna che si accontentasse
di me.
Void Radio #12 - Twilight Singers // Strange Fruit
..le cover intelligenti mi sono sempre piaciute. Quelle reinterpretazioni fatte secondo lo stile dell’esecutore e non le semplici riproposizioni dell’originale, anche perchè a volte (come in questo caso) l’originale sarebbe insuperabile.
Questa è la Strange Fruit di Billie Holiday rifatta dai Twilight Singers di Greg Dulli
(Fonte: youtube.com)
Void Radio #11: Verdena // Solo Un Grande Sasso Pt. 1 (Live)
A volte i pezzi migliori si trovano negli Ep e Solo un grande Sasso è uno di questi, diviso in due parti e contenuto in Miami Safari del 2002, il periodo migliore dei Verdena a mio avviso.
Questo è un brano meraviglioso, dalle venature quasi post-rock e tremendamente malinconico…
“E nuda sei più dea”
(Fonte: youtube.com)
Void Radio #10: Sophia - The Desert Song No.2
Chi sono i Sophia?
I Sophia sono nati dalle ceneri di uno dei gruppi più importanti degli anni 90 i The God Machine, band eccezionale, capace di amalgamare magistralmente stoner, hardcore e altenative rock/metal.
Dopo solo due album però si sciolgono e nascono i Sophia, ma la loro proposta musicale è totalmente differente, orientata sullo slowcore e il rock indipendente (beh sì, indie rock, ma completamente differente da arctic monkeys e simili).
La canzone in questione è il “sequel” di un brano The Desert Song presente in Scenes From the Second Storey dei the God Machine, una sorta di omaggio ai vecchi tempi.
Playlist “Together Through Life” including
Human Instinct, Pink Floyd, Bob Dylan, Beatles, Bad Company, King Crimson, Lou Reed, De André
Void Radio #9:
James Blake - Limit To Your Love
James Blake, 22 anni, è una delle maggiori rivelazioni del panorama alternativo di questo 2011.
Limit to your love è stato il suo primo singolo, cover di un brano di Feist (membro dei Brokel Social Scene) rivisitata in chiave dubstep
(Fonte: youtube.com)
Void Radio #8:
Playlist on 8tracks: “Growing up in the 90’s” with:
Void Radio #7:
Jane - Daytime (1972)
Tra le band più sconosciute al mondo ma non per questo meno meritevoli, i tedeschi Jane sono uno dei tantissimi gruppi krautrock che si formarono tra la fine degli anni 60 e l’inizio dei 70 in Germania.
Qui Daytime, una struggente ballata in crescendo dove hammond e chitarre elettriche si sostengono a vicenda, si potrebbe dire che è la loro “Child in Time” ma forse è troppo pericoloso azzardare paragoni del genere.
Buon Krautrock e buona notte a tutti.
(Fonte: youtube.com)
Void Radio #5:
Jonsi and Alex: Happiness.
Jonsi, leader dei Sigur Ròs, e il suo compagno Alex Somers hanno pubblicato nel “lontano” 2009 un album intitolato Riceboy Sleeps, uscito praticamente in sordina, sconosciuto ai non fan dei Sigur Ròs.
La musica proposta non si allontana molto dai Sigur Ros di Von o Takk ma è un album interamente strumentale (a parte qualche coro) dove tastiere e archi la fanno da padrone creando atmosfere dilatate e intime. Non è certo un capolavoro ma riflette un pezzo di vita di uno dei più grandi musicisti della musica contemporanea.
Anche l’artwork è stato creato dalla coppia.
(via fromvincewithlove)
Void Radio #3:
Mastodon - Black Tongue
Ci siamo, i due anni di attesa sono finalmente giunti al termine. E’ uscita oggi la versione leaked del nuovo album della sludge/post metal band statunitense che qualche anno fa ha fatto gridare al miracolo con il capolavoro Leviathan per poi riconfermarsi con gli altrettanto ottimi Blood Mountain e Crack the Skye.
Non vi so ancora dire pareri sull’album, in quanto lo sto ascoltando adesso per la prima volta, ma dopo le prime 3 canzoni ho già un bel sorrisetto in faccia, il cantato sembra più catchy, così come i riff di chitarra mentre il punto forte rimane sempre la sezione ritmica, niente da dire, il batterista è tra i migliori in circolazione.
Void Radio #2:
Antenne - Like Rain
Stasera vi propongo gli Antenne, un duo trip-hop.
Quando si parla di trip-hop i primi due nomi che vengono in mente sono massive attack e portishead, e proprio a quest’ultimi la musica degli Antenne si avvicina di più, grazie soprattutto alla suadente e malinconica voce di Marie-Louise Munck che in più punti può ricordare la più celebre Beth Gibbons.
L’album da cui è tratto il pezzo è intitolato semplicemente #1, molto probabilmente il migliore della band che in otto anni di carriera ha realizzato altri 2 lavori.
Vi lascio all’ascolto, spegnete la luce e lasciate che la musica cada come pioggia su di voi.
(Fonte: youtube.com)